Ciao a tutti i lettori fissi e a tutti i visitatori!
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giovedì 21 marzo 2013

Scrivo storie...


Bentrovati cari amici, volevo segnalarvi il mio nuovo blog dedicato alla sceneggiatura e alla scrittura creativa;
www.loscrittorecreativo.blogspot.it 
Li potremo sbizzarrirci con le miriadi di idee da sviluppare per renderle storie e dibattere su argomenti quali teoria e tecniche di scrittura
Vi aspetto numerosi!!
Marco

venerdì 22 febbraio 2013

correzione sceneggiatura

Carissimi amici e colleghi, vi porto con piacere in esame una correzione che il Prof Sisti mi ha fatto qualche settimana fa al corso Disney:
Fonte:http://fumetto.deagostinipassion.com/our_experts/public/fumetto-correzione-sceneggiature_48975/Fra-Pop-e-pre-K_643371 
Fra Pop e pre-K
La Pop Art si è spesso apertamente ispirata ai fumetti: c’entrerà qualcosa con gli artisti del fumetto P.o.P.?
in Fumetto | Correzione sceneggiature
07/02/2013 09:02 - Di: Alessandro Sisti 

Alessandro Sisti
Tutor di Fumetto
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Vai al profilo >>
Tutti noi che ci occupiamo di fumetto conosciamo la parentela fra il nostro medium e la Pop Art, tanto diretta e importante che prima o poi dovrò dedicarle un articolo: una grattugiata di cultura ci sta sempre bene. Non oggi, però, perché quel pop del titolo non si riferisce alla famosa corrente artistica, bensì al progetto d’una delle nostre bande d’intrepidi creativi! Pop, anzi P.o.P.? (la punteggiatura fa la differenza), ovvero “Principianti o Professionisti?”, che è la sigla per un’ottima idea, un gruppo e una redazione.  

Tutto insieme, poiché la trovata dei nostri amici è appunto quella di coordinarsi come una vera redazione, per prendere confidenza con la sinergia fra co-autori propria del lavoro fumettistico  e favorire il dialogo fra sceneggiatori e disegnatori, nonché la produzione di storie. Non si tratta d’una palestra fine a se stessa, poiché il suo scopo è addirittura la realizzazione di un blog-webzine, che potete trovare all’indirizzo http://www.redazionepop.blogspot.it/. Del gruppo P.o.P.? fanno parte molti nick già apparsi in questa rubrica, dal bravissimo NN (socio fondatore, o qualcosa del genere, poiché firma la presentazione sul blog del nostro sito), all’ormai più che esperta NN e parecchi altri autori, dei quali prossimamente analizzerò alcuni lavori. Sempre, è ovvio, che a loro non dispiaccia.
Più che sulla produzione di uno o dell’altra, oggi vorrei soprattutto puntare un riflettore sul valore di questa proposta nel suo insieme. È una fonte di visibilità (e più ce ne sono, meglio è), utile per dar luce alle qualità dei singoli autori, ma anche alla loro disponibilità a mettersi in gioco insieme, o per dirla tecnicamente, a fare staff. Inoltre dimostra spirito d’iniziativa e capacità organizzativa da parte di chi s’è assunto il compito di fungere da caporedattore, e anche in questo caso parliamo di un nome noto: si tratta infatti del buon vecchio marco, al quale questo impegno non impedisce di continuare a esercitarsi nei vari generi di sceneggiatura. Compreso quella – difficile e delicata – per il target pre-K, o prescolare, cui appartengono gli ultimi soggetti che mi ha inviato. Esaminiamo insieme il più interessante:  
Billy è un bambino di tre anni che ogni sera prima di andare a dormire vuole che il papà gli racconti una storia ma una sera dopo che il papà gli ha dato il bacio della buonanotte e ha chiuso la porta Teddy suo inseparabile pupazzo compagno di mille avventure inizia a parlare quasi per magia e a dirgli che non si deve sentire solo perché nella stanza ci sono tanti amici per esempio lui è il suo pupazzo amico e già lo conosce (anf! Marco, qualche punto e qualche virgola! Sono gratis!) ma poco alla volta ciascun elemento della sua cameretta inizia a prender vita e a presentarsi “io sono il comodino e ti sto vicino al lettino, io sono la lampadina e ti illumino con la mia lucina,…” anche i giocattoli che usa ogni giorno si animano e iniziano a colloquiare ed interagire col piccolo Billy, lui neppure spaventato dal fatto che oggetti inanimati prendano vita inizia a parlarci e a giocare, tutto nel silenzio della notte e gli raccontano di come sia bello dormire perché ti aiuta a riposare bene per poter giocare ancora meglio il giorno successivo. Dopo tante avventure gli oggetti salutano Billy e gli danno appuntamento a ogni volta che vorrà dicendo di chiamarli per nome ora che sa come si chiamano, ma sottovoce per non svegliare mamma e papà!
Una storiella semplice semplice? Sicuro, dal punto di vista dei piccoli fruitori in target, che perciò possono comprenderla agevolmente, amarla e farsela leggere e rileggere ogni sera da un adulto (e intendo proprio ogni sera, per un paio d’anni, fino ad annichilire il sistema nervoso dei genitori). Al contrario, al vaglio tecnico della scrittura, è un racconto articolato, meticoloso e ben composto, che si conforma alla mentalità infantile per divertire il pubblico e nel contempo sedarne il tipico timore nel restare da soli di notte, con il conseguente rifiuto di mettersi a dormire.
Billy infatti (nonché i bambini-lettori che in lui s’identificano) scopre di non essere affatto solo, poiché la sua stanza è addirittura affollata di amici. È una fantasia facile da accettare per il target, poiché corrisponde alla sua concezione animistica che assimila gli oggetti del proprio ambiente. In questa visione se si colpisce troppo forte il tavolo si rischia di fargli male e una piccola seggiola per bimbi prima o poi crescerà e diventerà una sedia per adulti. Le cose, insomma, sono vive, possono essere amichevoli e fornire la desiderata compagnia notturna. Tanto più se si impara a chiamarle tutte per nome, cioè a conoscerle, a farle concettualmente proprie.
Questa parte del narrato è rilevante, perché attraverso il riconoscimento oggettivo di ciò che è presente nella camera del bambino e in quella di Billy (il comodino, la lampadina ecc., sono le medesime cose e dunque sonoquelle stesse, poco importa che abbiano caratteristiche dissimili) favorisce l’immedesimazione e consente di trasformare la lettura in un gioco e in un’esperienza personale. Il lettore può a sua volta – e quasi certamente lo farà– chiamare per nome gli oggetti-amici del suo contesto, in un rituale che lo tranquillizza e lo prepara al sonno. Il risultato è un’ideale storia della buonanotte, nella quale, come unico miglioramento, suggerirei all’autore di renderepiù evidente l’inquietudine iniziale di Billy. È chiaro (almeno così mi pare) che marco non ha voluto stressarla ritenendola un elemento ansiogeno, pure in questo caso è accettabile, e anzi funzionale, che in prima istanza Billy sia scontento e perfino un po’ spaventato di rimanere solo: aiuta il lettore a riconoscere le proprie paure in quelle del personaggio e non è negativo, poiché subito dopo le vediamo dissolversi. Per esorcizzarle occorre prima presentarle.
Concludiamo il nostro appuntamento con una case history, una di quelle situazioni reali che anche nei corsi universitari si adottano a dimostrazione concreta di quanto si è visto in teoria. Qualche tempo fa abbiamo parlato dell’utilizzo – improprio o quantomeno poco corretto – degli eroi del fumetto nella pubblicità occulta e nell’endorsement. Allora mi è sembrato superfluo aggiungere che a nessuno è consentito sfruttare senza autorizzazione un personaggio che avete creato voi per i propri scopi promozionali. Lo sapete già benissimo, scommetto che da bravi creativi vi si rizzano i capelli in testa alla sola idea e in ogni caso c’è una legge sul diritto d’autore a dissuadere da simili colpi di genio.
Dopodiché un partito politico (inutile dire quale, non è questo il punto) ha lanciato una campagna elettorale, subito fatta oggetto di diffida, mettendo come testimonial sui propri manifesti elettorali Dylan Dog, il Grande Puffo, Nonna Papera, Brontolo e praticamente tutti gli altri protagonisti più popolari, senza nulla chiedere a chi ne detiene i diritti! Tanto sono solamente fumetti…
A questo punto se qualcuno, per etichettare una situazione irreale e implausibile, oserà ancora dirci “sono cose che succedono solo nei fumetti”, avremo pieno diritto di rispondergli “Pfui”!

I nomi degli altri allievi menzionati nell'articolo sono stati omessi per la privacy

mercoledì 10 agosto 2011

ANUNTIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM!

Carissimi fedelissimi del blog!
è con gioia che finalmente dopolungo e travagliato lavoro che con grande gioia nel cuore vi annuncio finalmente il mio esordio nel mondo del fumetto!

Come promesso vi annuncio che ai primi di settembre sarà messa in vendita la mia prima storia a fumetti dal titolo "YUMEN MISTERY" .

E' rivolto a un target preadolescenziale (10-13 anni) ed è la storia di un ragazzino come tanti, un certo james Tant detto per gli amici Jimmy che una notte viene rapito da un vortice e trasportato su un pianeta alieno un mondo parallelo, dove deve aiutare gli abitanti di questo mondo ritrovando un preziosissimo oggetto che è stato distrutto in frammenti dal perfido Aili... ma non vi preannuncio altro se vorrete ve lo leggerete da voi!

restate in attesa poichè in questa giornata vi posto qualche studio preparatorio e qualche matita...
per le tavole complete dovrete aspettare purtroppo a fine mese...

Aspetto vostri riscontri!
e in attesa di caricare qualche tavola vi saluto frescamente in queste giornate di caldo immenso...
Marco

martedì 24 maggio 2011

Molte parole una VIGNETTA

rieccoci con un nuovo esercizio di sceneggiatura!


1) Complessiva, interno, salotto, Jack a F.I. con espressione triste a causa della lite con la sua ragazza guarda ogni particolare del salotto; il divano il lampadario, il vaso cinese. Di quinta in basso a destra parte del tavolo con appoggiato sopra l'anello che lasua ex gli aveva restituito
MUTA

2) Complessiva, esterno, giorno, giardino del professor Swansee, M.B. di Diggy di spalle che stàpotando un gelsominoin fioritura. Ignaro di tutto, alle sue spalle uno sciame di api lo circonda
Rumore forbici: ZACK ZACK
Rumore api: ZZZZZZZZZZ

3)Complessiva, esterno, di buon mattino, uscita del metrò,Eddy di tre quarti, a F.I. distribuisce i giornali ai passanti. Di quinta in basso a sinistra, da un tombino spunta uno strano tentacolo
Eddy rivolto ai passanti: Prego buona giornata!

lunedì 18 aprile 2011

nuovi esercizi di sceneggiatura

ecco a voi amici del blog qualche nuovo esercizio di sceneggiatura del corso di sceneggiatura di Accademia Disney
Tavole MATEMATICHE 

Eccoci di nuovo con nuovi esercizi  di sceneggiatura
stò parlando questa volta dell'esercizio 1 Fascicolo 32 che prevedeva tre soggetti ma io ne ho svolti due...

La tazza infranta distrattamente

TAVOLA 1


Schema a gabbia libera su otto vignette


1) Su striscia, Complessiva, interno, soggiorno, Elisa versa il caffè dalla moca alla tazza


Rumore del caffè che viene versato: FLUSCHH


2) Su striscia, Elisa a M.B. appoggia la moca sul fornello


Rumore moca: TACK


3) Dettaglio  della mano di Elisa che afferra il manico della tazza


MUTA


4-5-6) Interno, soggiorno, Pianosequenza suddiviso su tre strisce Elisa ancora assopita dal sonno, vista dal basso alza la tazza che le sfugge di mano andando a finire in frantumi sul pavimento


Rumore tazza che si rompe: CRASCH


7) Dettaglio della tazza in frantumi


8)M.B. di Elisa con espressione nervosa che esclama contro sè stessa


Elisa: UN'ALTRA TAZZA! avanti di questo passo dovrò comperare un nuovo servizio


RUBARE... MALDESTRAMENTE


TAVOLA 2


Schema a gabbia libera su sette vignette


1) Complessiva, Interno, giorno, Sala Etrusca del Museo cittadino, Laura dall'alto a F.I. scassina la teca contenente un'antica ma preziosa coppa di terracotta


Rumore: CRIK CRACK
Laura: ahaa ci siamo quasi...


2) Dettaglio della mano di Laura che rompe la teca


Rumore vetro infranto: CRASH


3) P.P. di Laura che sogghigna soddisfatta


Laura: HIHIHI


4)Dettaglio dell'allarme che suona improvvisamente:


RUMORE SIRENA ALLARME: DDDDDDRRRRRRRRIIIIIIIIINNNNNN


5) Interno, Sala Etrusca, Pianosequenza, Laura afferra la coppa, scatta verso l'uscita della sala, inciampa nel gradino e perde l'equilibrio, facendosi sfuggire di mano la coppa


Laura: OH NOOOOOO


6) Dettaglio della coppa che cadendo a terra si frantuma


Rumore coppa: CRASCH


7) P.P. di Laura sconvolta e addolorata per l'accaduto


Laura: Ma perchè sono così distratta? non ho disattivato l'allarme, che sbadata...




e poi...



Molte parole, una VIGNETTA 






1) Complessiva, interno, salotto, Jack a F.I. con espressione triste a causa della lite con la sua ragazza guarda ogni particolare del salotto; il divano il lampadario, il vaso cinese. Di quinta in basso a destra parte del tavolo con appoggiato sopra l'anello che lasua ex gli aveva restituito

MUTA


2) Complessiva, esterno, giorno, giardino del professor Swansee, M.B. di Diggy di spalle che stàpotando un gelsominoin fioritura. Ignaro di tutto, alle sue spalle uno sciame di api lo circonda


Rumore forbici: ZACK ZACK
Rumore api: ZZZZZZZZZZ


3)Complessiva, esterno, di buon mattino, uscita del metrò,Eddy di tre quarti, a F.I. distribuisce i giornali ai passanti. Di quinta in basso a sinistra, da un tombino spunta uno strano tentacolo


Eddy rivolto ai passanti: Prego buona giornata!




Grazie perl'attenzione e Buona settimana santa che ci porterà alle celebrazioni pasquali!
per questa settimana non posterò altromateriale ma posterò gli auguri a tutti nei prossimi giorni!
A presto allora!

mercoledì 16 marzo 2011

Al monitor di REGIA 

ed ecco anche l'esercizio del fascicolo seguente e cioè il 31
che ci parla di un devastatore di lombrichi e un lombrico gigante che vuole impossessarsi della Terra
allora...
Tavola a gabbia libera 
1) Complessiva, interno cubo virtuale, dall'alto, Jan Tarlo fissa con aria seccata Sverminator
MUTA
2)P.A. di Sverminator dal basso il disinfestante contro Jan Tarlo F.C.
Sverminator: TI FARO' FUORI LURIDO VERME!
3-4) Doppia centrale, Complessiva, interno cubo virtuale, a F.I. Jan Tarlo e Sverminator posti uno di fronte all'altro si guardano con aria minacciosa
Jan Tarlo: GRRRR
Sverminator: AAAAAARRRRRGGGHHH
5) obliqua, P.P. dei compagni di Jan Tarlo  terrorizzati e tremolanti
Vermi: AIUTOOO SALVACI JAN!!!
6) Obliqua, Jan Tarlo a F.I. che parte all'attacco in direzione  di sverminator in F.C.

7)... e il seguito.... per ora mi riservo il finale 
anche perchè era un semplice esercizio sulle inquadrature quindi... ma se ci tenete mi cimenterò a trovare un finale

e ancora sceneggiatura!

Quando scrivo sono LUI 

Ecco un nuovo esercizio di sceneggiatura è l'esercizio 1 del fascicolo 30 del corso di FUMETTO DISNEY
TAVOLA 1
Gabbia fissa su tre strisce da due vignette
1) Esterno, giorno, giardino privato, M.B. di Colin nascosto dietro uno steccato mentre una signorapasseggia con un cane 
Colin: NON VOGLIO CHE MI VEDANO!
2) A F.I. la signora e il postino fermi a parlare
Signora, Postino: BLA BLA BLA BLA
3) P.P. di Colin con espressione rammaricata
Colin: PERCHE' NON VANNO? VOGLIO RAGGIUNGERE IL GIARDINO...
4)F.I. di Colin volto di spalle mentre attraversa la strada
Colin: VIA LIBERA!
5-6) Doppia, Complessiva, esterno, giorno, Colin di profilo a M.B. che corre contento
Colin: IL VENTO SPIRA NELLA DIREZIONE GIUSTA!

TAVOLA 2
splash page
Esterno, giorno, Complessiva del giardino
Tassello in basso a sinistra, a F.I. un tizio entra nel giardino
MUTA

TAVOLA 3
Gabbia fissa su tre strisce da due vignette
1)Esterno, giorno, P.P. di Colin col fiato grosso per la corsa
Colin: ANF ANF DEVO NASCONDERMI DI NUOVO, E ASPETTARE CHE ESCA... ANF...
2) di quinta un bidone della spazzatura, Colin a F.I. 
Colin: LI'! DIETRO A QUEL BIDONE!
3-4) Doppia centrale, Complessiva, Colin accovacciato dietro al bidone, con a fianco un gatto randagio
Colin:CIAO GATTO! ANCHE TU TI NASCONDI? ORA TERRO ' D'OCCHIO L'INGRESSO DEL GIARDINO...
5-6) Doppia, Complessiva, in preferenziale a sinistra il tizio esce dal giardino a destra Colin dietro il bidone lo guarda 
MUTA

TAVOLA 4
Gabbia fissa su tre strisce da due vignette
1) Esterno, giorno, M.B. di Colin 
Colin: NON ENTRERO' DALL'INGRESSO
2) M.B. di profilo Colin attraversa la strada di corsa
COLIN: SCAVALCHERO' LA STACCIONATA!
3-4) Doppia centrale, panoramica del giardino
5)M.B. di Colin di quinta che guarda estasiato il giardino
Colin: ECCOLI, I FIORI, I COLORI...
6) Colin a F.I. in procinto di scavalcare la staccionata
MUTA
TAVOLA 5
Gabbia fissa su tre strisce da due vignette
1) Esterno, giorno, giardino dei colori, di quinta F.I. di Colin che ammira il giardino e i suoi fiori
Colin: CHE BELLI NE PORTERO' A CASA UNO CON ME...
2)P.P. di Colin con espressione di gioia che guarda F.C.
Colin:QUESTO! E' BELLISSIMO STACCO LO STELO ALLA BASE
3) Dettaglio della mano di Colin che stacca la rosa alla base
Rumore: STRAP
4) M.B. di colin che osserva felice la rosa nella sua mano 
Colin: PERFETTO! ANDIAMO!
5-6) Complessiva, esterno, giorno, Colin a F.I. con espressione stupita cammina lungo la strada
Colin: MA, CHE SUCEDE? PERCHE' IL COLORE SE NE VA DAL MIO FIORE??

lunedì 7 marzo 2011

altre sceneggiature e anche corrette dall'infallibile Sixty! (Alessandro Sisti)

La lettura del PENSIERO Mezzogiorno d'INCHIOSTRO 

eccomi di nuovo a svolgere un altro esercizio questa volta faccio riferimento al fascicolo successivo e cioè al n°23:
Struttura a Gabbia Fissa composta da sei vignette
TAVOLA 1
v1 Arnold passeggia pensando...PP del protagonista contento ma contemporaneamente pensieroso
v2 Il protagonista si ricorda di un debito in sospeso con Crunchak; PP di Arnold con gli occhi sbarrati come se esclamasse qualcosa dentro di sè
v3 PP del protagonista con espressione curiosa mentre pensa a che fine avrebbero potuto fare quei vermi
v4 PPP di Arnold intimorito dal ricordo della telefonata ricevuta, all'ora di colazione, da parte di Brunko
v5 subito dopo il protagonista ha il dubbio di aver lasciato il latte sul fornello acceso; PP di Arnold con espressione perplessa
v6 PP di Arnold che tira un sospiro di sollievo all'idea che sicuramente a quest'ora sarà già rientrato il suo coinquilino e si sarà già accorto di tutto Nel frattempo da FC ua voce
Personaggio da FC. "ARNOLD!!"
sperando che possa andare bene ringrazio il carissimo Alessandro se potrà e vorrà correggermela
aggiungo anche l'esercizio del fascicolo 24
2 Tavole a gabbia fissa da sei vignette

TAVOLA 1
v.1 M.B. di Pacemaker Will appoggiato al bancone con sguardo impassibile,  davanti a sè sul banco un boccale di birra ormai tiepida
v.2 C.M. i battenti dell'ingresso si spalancano e un moccioso a F.I. entra gridando eccitato:
"Bronco Jack è arrivato, lo aspetta in strada!"
v.Doppia centrale 3-4 Pacemaker a F.I. esce dal Saloon con molta calma in controcampo il suo avversario sotto un sole cocente lo fissa con un ghigno
v.5 DT. del volto di pacemaker i cui occhi sono ormai ridotti a fessure da cui non trapassa alcuna emozione
v.6 DT. del volto di Bronco sul quale scivola una goccia di sudore

TAVOLA 2
tre vignette doppie
v.!-2 Pacemaker visto a P.A. con le mani che scendono a prendere le pistole
v.3-4 Bronco visto a P.A.  con le mani che scendono a prendere le pistole
v.5-6 i due personaggi di profilo uno di fronte all'altro visti a P.A. dal basso estraggono le pistole

Spero di non aver fatto troppi errori
Grazie dell'attenzione Alessandro! :)


Correzione e soluzione alternativa:

"Nelle vignette prive di dialogo – qui praticamente tutte tranne una – si scrive l’indicazione MUTA. Serve a garantire all’editor e al letterist che non avete semplicemente scordato la battuta. Nella vignetta 1 di tavola 1 mancal’ambientazione. La descrizione deve iniziare con “Interno saloon, giorno. Il dialogo poi (nella 2, e siamo a tre imperfezioni da correggere) non va scritto di seguito alle art notes come in un testo romanzato. Prima la descrizione dell’inquadratura e quindi, a capo e senza virgolette:

MOCCIOSO: 
Bronco Jack è arrivato, lo aspetta in strada!

Infine gli errori quattro e cinque: nella 3-4 la notazione è 
incompleta (lo scenario cambia e occorre dirlo) e non è corretta, poiché il controcampo è un movimento del punto di vista, non una posizione dove collocare un personaggio. La scrittura adeguata è “Complessiva, esterno, giorno. Strada principale della cittadina sotto un sole cocente. In preferenziale Pacemaker a F.I. esce dal Saloon con molta calma, in CL il suo avversario lo fissa con un ghigno”. Come vedete si tratta d’inezie, poco più che sviste di sceneggiatura, nel complesso le due tavole funzionano. Le ho scelte apposta per mostrarvi come e perché si potrebbe scriverle in tutt’altro modo. Per esempio questo:
TAVOLA 1

1-2) Complessiva interno saloon. In preferenziale di quinta Pacemaker Will appoggiato al bancone con sguardo impassibile, ha davanti un boccale. In secondo piano dall’ingresso irrompe un ragazzo gridando eccitato. Gli altri avventori si voltano a guardarlo preoccupati.

RAGAZZO: 
Bronco Jack è arrivato, lo aspetta in strada!

3) Ravvicinato. Pacemaker in P.A., tranquillo, getta una moneta sul bancone rivolgendosi al barman angosciato.

PACEMAKER: 
La birra era calda, Tom!

SFX MONETA: 
TLING

4) Pacemaker s’avvia all’ingresso, indifferente, allacciandosi meglio il cinturone.

MUTA

5-6) Complessiva, esterno, giorno. Strada principale della cittadina, sotto a un sole cocente. In CL Pacemaker esce con calma dal saloon, rivolgendosi al suo avversario Bronco Jack, che lo attende in P.A. preferenziale di quinta, parzialmente di spalle rispetto al lettore, grintoso e pronto al duello.

PACEMAKER: 
Ciao, Jack!

BRONCO: 
È suonata la tua ora, Pacemaker!

È questione di scelte. Nella sua versione marco dedica la prima vignetta alla situazione e la seconda alla notizia che scatena l’azione, amplificata dal fatto d’essere l’unico momento in cui c’è qualcuno che parla. Quindi passa subito all’esterno, seguendo il protagonista e mantenendolo vicino al lettore in modo da favorire 
l’identificazione, per poi concentrarsi sulla tensione sui volti dei personaggi, che il dettaglio esalta e sottolinea.
Per fare qualcosa di diverso, ho preferito 
unificare il campo d’ambientazione (quello che presenta il contesto del saloon) e l’arrivo del ragazzo, per mostrare la reazione degli altri clienti del locale. Che sono allarmati, in contrasto con la calma di Pacemaker: la evidenziamo trattenendolo nel saloon per altre due vignette – invece di farlo uscire subito – e facendogli fare un commento banale su ciò che ha bevuto. Una volta fuori però cambiamo fulcro d’attenzione, mettendo la minaccia dell’avversario in preferenziale. Will comunque non sembra impressionato, lo saluta con familiarità e lo chiama per nome. È Jack a esibire la sua grinta, dunque è chiaro che il più nervoso è lui. Passiamo alla tavola successiva.
TAVOLA 2

LE PRIME DUE STRISCE SONO DIVISE IN QUATTRO SOTTILI VIGNETTE VERTICALI.


1) Pacemaker in P.A., con le mani che scendono a prendere le pistole.

MUTA

2) Bronco in P.A., con le mani che scendono a prendere le pistole.

MUTA

3) P.P.P. tagliato dai margini di Pacemaker impenetrabile e deciso.

MUTA

4) P.P.P. tagliato dai margini di Bronco con un ghigno malvagio. Una goccia di sudore gli scivola sul viso.

MUTA

5-6) I due personaggi di profilo, in P.A uno di fronte all'altro, estraggono le pistole.

MUTA
"
Grazie ne terrò conto!

lunedì 31 gennaio 2011

esercizi di sceneggiatura...

Una rapina con RITMO

rieccomi con gli esercizi di sceneggiatura!...
oggi porto in esame l'esercizio di sceneggiatura del fascicolo 26 di fumetto
si tratta di un medesimo racconto svolto in 3 modi differenti meglio scritto in tre tavole con diverse inquadrature appunto con Ritmo come da titolo
si tratta di un povero ladro che prova a fare delle rapine ma a cui non ne riesce nemmeno mezza perchè lo beccano sempre è Eddy e oggi lo vediamo in tre situazioni uguali (una rapina alla gioielleria cittadina)  Buona lettura
1°
TAVOLA 1
Schema a gabbia fissa da sei vignette su tre strisce
1-2) Doppia Complessiva, esterno, giorno strada principale della città, Eddy è di fronte alla gioielleria con il suo marchingegno per le rapine
MUTA
3) C.M. Eddy attiva la sua macchina e fracassa la vetrina
Rumore: CRASSHH
4) Eddy a F.I.  è posto in fianco al suo marchingegno ancora fumigante
Rumore DRRRRRRIIIIIIIIIIIIINNNN
Eddy: OPS!
5) P.P. di Eddy con espressione addolorata
MUTA
6) C.M. Arrivano i cani poliziotto e fermano Eddy
Commissario: FERMO EDDY SEI IN ARRESTO!

2°
TAVOLA 1
Schema a gabbia fissa con sei vignette su tre strisce
1) P.P. di Eddy con ghigno malizioso
MUTA
2) Eddy a F.I. aziona la macchina
MUTA
3-4) DOPPIA CENTRALE, COMPLESSIVA, Esterno, Giorno strada della città, la macchina di Eddy spara un colpo, contro la vetrina della gioielleria che fa scattare l'allarme
Eddy: EhEh AZIONE!
Allarme: DDDRRRRRIIIIIIIIIIIINNNNNN
5) P.P. di Eddy con espressione sconvolta per la malriuscita
Eddy: SIGH!...
6) C.M. Arrivano i cani poliziotto e arrestano Eddy
Commissario: FERMO EDDY E ZITTO! OGNI TUA PAROLA SARA' USATA CONTRO DI TE COME ACCUSA IN TRIBUNALE!
Eddy: ...

3°
TAVOLA 1
Schema a gabbia fissa con sei vignette su tre strisce
1) Esterno, giorno, Eddy a F.I. Che arriva trasportando il suo marchingenio per il furto davanti alla gioielleria cittadina
2) COMPLESSIVA Eddy aziona la macchina
Pressione pulsante: CLICK
3) COMPLESSIVA, Eddy sogghigna ma oltre ad aver fatto esplodere la vetrina è scattato l'allarme
Eddy: EHEH!
Rumore esplosione CRASHH
Allarme: DRRRRIIIIIINNNNN
4) P.P. di Eddy con espressione sorpresa
Eddy: OPS!
5-6) Doppia COMPLESSIVA Arrivano i cani poliziotto a bordo delle loro vetture e arrestano Eddy
Sirene: NINONINONINONINONINO
Cane poliziotto: FERMO! SEI IN ARRESTO!

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